La donna nel sociale

L’articolo 3 della Costituzione recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali ”.

Tutto questo viene rispettato? Per alcune donne è possibile?

Negli ultimi anni, finalmente, abbiamo assistito, e ancora assistiamo, ad un processo di liberazione della donna dalla sua antica schiavitù, dalla sua sottomissione all’ uomo.  Bisogna però anche ammettere che questa trasformazione non vi è dappertutto.

In alcuni ambienti, paesini, tipo VdB, vi sono uomini che non lasciano alle donne la libertà di esprimersi fuori dal focolare domestico, non ancora danno l’opportunità di emanciparsi e non faccio riferimento solo ad uomini di una certa età, che posso comprendere che sono di vecchio stampo. Conosco ragazzi, miei coetanei, che ragionano in maniera pessima. Un esempio al riguardo può essere: “io esco, tu resti a casa; questa maglia è scollata, questa gonna è corta, non devi indossarla”. Per poi continuare che, se una donna entra in un bar viene valutata diversamente da quello che è, se casomai scambia una parola con un uomo sposato oppure un ragazzo fidanzato più di una volta non vi sono termini per definirla e la loro mente contorta vagheggia… Insomma, vi è ancora questo tabù mentale e mettono cosi in risalto la loro intelligenza mediocre e maschilista. D’ altronde, tutto ciò, scaturisce dal fatto che nel nostro paese non vi sono ambienti adibiti per ospitare sia uomini che donne e quindi noi ragazze malgrado questa carenza di spazi, non possiamo fare altro che negligere la nostra patria e frequentare luoghi diversi da dove si risiede. Preferiremmo frequentare il nostro paese, ma non esiste ombra di luoghi di ritrovo, punti di riferimento sociali. Vbd manca di un centro vivo e pulsante. La piazza, di sera, sembra come una stazione ferroviaria, un luogo lugubre più che un ritrovo per i giovani.

La donna purtroppo, tuttora, è oggetto di preconcetti e questo ha intaccato la sua identità, rendendola schiava dell’uomo ma nel XXI secolo direi di smetterla con questi giudizi

La donna deve essere padrone della propria vita, non vuole sostituirsi all’uomo  ma camminare insieme senza alcun impedimento, comando, sottomissione; deve stare a fianco dell’uomo  non al suo guinzaglio.

 
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Veronica Iannarella
Diploma di Liceo Psicopedagogico - disoccupata - appassionata di canto - cerco di prodigarmi nel sociale!
Veronica Iannarella

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