Ciò che si muove non congela

iceberg casa villa di briano

Casa Villa di Briano muove i suoi primi passi. Come un neonato che si affaccia al mondo e cerca di gattonare per raggiungere con le mani ciò che gli occhi gli fanno desiderare, questo piccolo gruppo si muove in un territorio nuovo, quello del “sociale” nel Comune di Villa di Briano. Nuovo per noi, nuovo forse per molti miei compaesani.

Ognuno dei partecipanti a questa iniziativa proviene dalle proprie esperienze personali e professionali, in alcuni casi lontane, fisicamente o con lo spirito, dal nostro comune, ma ognuno di noi fonda qui le proprie radici ed è qui che sente di dover restare ed affondare le radici del proprio futuro.

Sembra ieri quando frequentavo le elementari alla “Carlo Collodi” e poi le medie alla “Raffaele Calderisi”. Erano anni nei quali nelle strade del paese si respirava un’aria familiare, intima, speranzosa nel domani. Era un’altra Italia, era un’altra Villa di Briano, erano anni nei quali ancora confidavi che tutto ciò che sognavi potesse avere una speranza di essere realizzato.

Crescendo ho percepito che questo posto mi stava stretto, avevo bisogno di ciò che il mio paese sembrava non potermi offrire in dono.

Negli anni che mi separano da quei ricordi, ho studiato, ho lavorato e ho vissuto talvolta lontano dalla mia terra, vivendo costantemente accolto da un calore ospitale, intimo ma non familiare ed ho sempre percepito di essere un ospite che prima o poi sarebbe rientrato a casa. Puoi stare lontano dal tuo paese e talvolta criticarlo, prenderne le distanze, ma non puoi rinnegare le tue origini. Ho capito in questi anni che il valore che la propria terra e i propri conterranei hanno per un uomo è elemento costituito del proprio sè, è calore insostituibile, è traccia indelebile della propria identità.

Cosa mi spinge ad adoperarmi per il sociale?

Ho deciso di dover restituire qualcosa al mio paese, di contribuire a costruire parte della coscenza comune nella quale cresceranno i miei figli, nella quale compieranno il loro percorso. Voglio che il mio paese abbia ciò che io non ho trovato. Sento che tutto questo è un atto dovuto da parte mia per Villa di Briano e rappresenta, inoltre, un’occasione di soddisfazione, di crescita personale e di riconoscenza.

Non ho pregiudizi sociali, politici, culturali nei confronti di nessuno, voglio dare solo il mio contributo. Sapere che domani qualcosa cambierà a Villa di Briano, anche grazie a me, sarà motivo di massima soddisfazione.

Fabio Santagata

 
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Fabio Santagata
Socio fondatore e Presidente dell'associazione. Laureato in Matematica presso l'Università degli Studi "Federico II" di Napoli - Docente di ruolo di Matematica e Fisica presso la scuola secondaria di II grado - Esperto di informatica, elettronica - Musicista - Blogger